Un uomo, l’amore per la propria terra e la volontà di ridarle vita.
Osservando tante bottiglie di vino provenienti dal Friuli potreste riconoscerne una particolare, con uno stile un po’ anticato. È raffinata, ma chiude dentro di sè una storia maestosamente umile, simboleggiata nell’etichetta da una carta geografica delle vigne del Friuli. Se vi chiedete di chi possano essere tutte quelle terre, il nome è uno solo: Livio Felluga.
Dalla quantità di terreni che possiede si potrebbe immaginare benissimo di avere di fronte un magnate, una persona ricca e senza scrupoli, ma niente potrebbe essere più sbagliato, e la storia che vi sto per raccontare vi farà capire meglio. La famiglia di Livio infatti è sempre vissuta grazie al vino, ma non sempre in Italia: tanto tempo fa era in Istria, quando ancora era Italiana! Poi i governi cambiarono, gli imperi caddero e i Felluga si spinsero più lontano, dove le colline potevano dare un rifugio a chi lo cercava: il Friuli.
Le grandi campagne rubarono il cuore di Livio, ma la grande guerra lo chiamò, riportandolo solo anni dopo in quei luoghi amati. Ora erano feriti come lui, e man mano diventavano sempre più desolati, con molti contadini rassegnati a diventare operai, fuggendo nella grande città, snaturandosi. Ma non era giusto, non per Livio: contro ogni diffidenza e luogo comune diede nuova speranza e linfa vitale ai suoi luoghi, creando prodotti prelibati e riconosciuti, con passione e riconoscenza.
Ora, dopo oltre cinquant’anni dalla nascita del suo vino e dopo il titolo di rifondatore della cultura enoica friulana, quando gli si chiede della sua attività, lui, con il fare di chi si è divertito nella propria difficile avventura, risponde con umiltà: “Cosa ho fatto di grande?”. La risposta? È nel vino.
Per conoscere meglio la storia di questo uomo e appassionarsi ai suoi prodotti, visitate il sito!
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